Un cliente carica una foto. Finisce su Instagram. Sembra semplice.
Non lo è.
Di recente abbiamo realizzato per un progetto e-commerce una pipeline UGC che collega recensioni dei clienti, dati di prodotto, Instagram e una galleria sul sito.
Il flusso di business è lineare:
Acquisto → richiesta di recensione → il cliente carica foto o video → moderazione → Instagram → galleria del sito
Ma dietro questo flusso semplice ci sono diverse sfide tecniche.
1) Instagram non è solo un pulsante di pubblicazione.
Abbiamo dovuto gestire OAuth, il ciclo di vita dei token, i limiti delle API, i webhook e i post eliminati.
C'è inoltre un limite condiviso di 25 pubblicazioni al giorno per tutti i clienti.
Il livello di pubblicazione va quindi progettato attorno ai limiti della piattaforma, non attorno al flusso di business ideale.
2) L'IA non ha l'ultima parola.
Usiamo Claude (Sonnet) per preselezionare immagini e fotogrammi dei video inviati, individuando contenuti NSFW o fuori tema.
L'IA restituisce un verdetto:
→ ok
→ segnalato
→ fuori tema
Ma la decisione di pubblicare resta umana.
È importante quando i contenuti generati dagli utenti finiscono direttamente sull'account social di un marchio.
3) Il GDPR fa parte dell'architettura.
Il consenso non è solo una casella in un modulo.
Ci serviva una traccia di audit immutabile che mostrasse a cosa il cliente aveva acconsentito e quando.
4) I caricamenti multimediali cambiano il flusso delle recensioni.
La funzionalità di recensione di Shopware non era pensata per questo caso d'uso, quindi il modulo di recensione è stato esteso per supportare foto e video.
I video vengono inoltre elaborati in modo diverso dalle immagini: analizziamo quattro fotogrammi invece di sottoporre l'intero video alla moderazione.
E infine:
Il cliente vede un percorso semplice.
Il team di sviluppo vede:
Shopware → elaborazione dei media → audit GDPR → moderazione IA → moderazione umana (se necessaria) → Meta API → Instagram → galleria web → aggiornamento della cache
È una delle cose che troviamo interessanti nell'ingegneria e-commerce: una funzionalità può sembrare semplice dall'esterno. L'architettura lo è raramente.